Tarde parole a voi non credo io credo al silenzio
superiore alla bellezza superiore a ogni cosa
festa della comprensione
(Frantisek Halas)
Non c’è fine al mio stupore, al mio tacere.
(Wislawa Szymborska)
Le parole che non abbiamo pronunciato sono i fiori del silenzio.
(proverbio giapponese)
La mia potenza sarà illimitata il giorno in cui avrò solo il mio silenzio a difendere la mia inviolabilità.
(Stig Dagerman)
La più vera ragione è di chi tace.
Il canto che singhiozza è un canto di pace.
(Eugenio Montale)
E’ difficile dire qualcosa che sia altrettanto efficace del silenzio.
(Ludwig Wittgenstein)
Le anatre depongono le loro uova in silenzio. Le galline invece schiamazzano come impazzite. Qual è la conseguenza? Tutto il mondo mangia uova di gallina.
(Henry Ford)
Se potessi dire quanto sono felice, vorrebbe dire che sono felice soltanto in piccola misura.
(William Shakespeare)
Non sai che sei più felice quando rifiuto e non concedo? Non sai che “No” è la parola più selvaggia che consegnamo alla Lingua?
(Emily Dickinson)
Ho popolato di nomi il silenzio.
(Giuseppe Ungaretti)
La mente non è altro che l’insieme di tutte le parole che hai accumulato; il silenzio è ciò che è sempre stato con te. Sullo sfondo del silenzio tu continui ad accumulare parole, e la somma delle parole è conosciuta come “mente”. Ma il silenzio è sempre presente.
(Osho Rajneesh)
Scrivere è una forma sofisticata di silenzio.
(Alessandro Baricco)
Tutti i discorsi finiscono, nessuno riesce a dire tutto.
(Qohelet)
entrò in ogni cosa fino alla punta delle unghie
invisibile
come il fuoco nascosto nel legno
visibile solo in forme parziali
che da ogni attività fanno sorgere un nome
nel parlare è voce nel respirare è respiro
nel vedere è occhio nell'udire è orecchio
e nel pensare è mente ed è nel suo sé
e ha per compagna la voce
per discendenza il respiro
e l'occhio è la sua ricchezza terrena
e l'orecchio la sua ricchezza celeste
quando s'addormenta
emergono dal suo sonno
tutti i soffi vitali
e tutti i mondi sono suoi
non afferrerai suono
se non afferri il tamburo e chi lo percuote
la conchiglia e chi vi soffia
chi vede le cose come molteplici
non fa che passare